Reblogged from curiositasmundi
Dagen HStockholm streets on 3 September 1967, the day when Sweden switched from driving on the left to the right.
I love this story.
Reblogged from onepercentaboutanything
Rebloggo perchè….Un giorno l’avvocato Bombacioni vide il geometra Sberetta che parcheggiava la macchina nel posto dei disabili sul corso del paese e lo apostrofò in mezzo alla strada dicendogli che si trattava di un comportamento inaccettabile; il geometra balbettò qualcosa, ma proprio mentre stava per ammettere di aver sbagliato gli venne in soccorso il farmacista Tromba, il quale fece presente a Bombacioni che lui non poteva criticare nessuno, giacché faceva sempre cagare il cane sul marciapiede senza raccogliere con la bustina; l’avvocato arrossì, ma in quel mentre passava il salumiere Zuppacci, che rilevò come il farmacista dovesse solo stare zitto, visto che lo sapeva tutto il paese che non differenziava l’immondizia; il Tromba, punto sul vivo, abbozzò una giustificazione, ma fu interrotto dal notaio Canfora, che arrivando dall’altra parte della strada intervenne invitando Zuppacci a farsi i cazzi suoi e a pensare piuttosto a tutta la roba che vendeva senza fare lo scontrino; il salumiere alzò le mani come per chiedere scusa, ma nel frattempo sopraggiunse il preside Giantonti, gridando che il notaio proprio non poteva parlare, visto che aveva costruito nel giardino un casotto abusivo e l’aveva condonato alla chetichella; Canfora fece per dire qualcosa, ma a quel punto si era formato un capannello nel quale ciascuno diceva all’altro che non aveva titolo per giudicare perché aveva commesso per primo qualche magagna.
La discussione fu molto animata e andò avanti per un paio d’ore, poi si fece tardi e tutti se ne tornarono a casa.
Dal giorno dopo nessuno osò più criticare nessun altro: però il geometra Sberetta tornò a parcheggiare sul posto dei disabili, il cane dell’avvocato Bombaccioni continuò a sparpagliare merda sul marciapiede, il farmacista Tromba proseguì nel ficcare tutta la mondezza nello stesso sacchetto, il salumiere Zuppacci andò avanti a vendere prosciutto senza battere lo scontrino, il notaio Canfora costruì abusivamente una piscina, un campo da tennis e una sauna svedese.
Nei posti in cui si fa la gara a chi è più onesto, di solito, va a finire così.Di Metilparben
Dedicato agli amici del PD, che quando li critichi per i manifesti abusivi ti rispondono: “Ma proprio tu parli, che sei radicale e hai …?”
Rebloggo per i pigri del link
Reblogged from simonerossi
su criticaletteraria.org c’è una recensione di croccantissima come se fosse un libro serio.
grazie, francesca.
(il libro si scarica gratis e si compra scrivendomi, spargi voce, sai cosa fare)
sì, però tu scrivi che si capisce, questo meno.(Source: simonerossi)
Reblogged from weofp
Sabato (o domenica, non mi ricordo bene) gli Aironi rugby hanno sucato di brutto perdento 68-0 contro il Clermont, grande scandalo su quanto fanno cagare le squadre del rugby italiane eccetra.
Ieri sera nel mentre che mi allenavo ci stavo pensando, in effetti un rugbysta che non ha mai perso una partita 70 a zero non è un vero rugbysta, stesso dicasi di una squadra che non ha mai perso 60 o 70 a zero o poco, non potrà mai essere una vera squadra di rugby.
Questo perché prendere un sacco di scoppole dietro le orecchie è fondamentale e necessario per crescere umili e non teste di cazzo, così la volta che vinci te 60 o 70 a zero invece di metterti a fare il ganassa pagliaccio già quando stai vincendo 30 a zero facile ancora prima della fine del primo tempo. E a fine partita invece di deridere gli altri su quanto sono scarsi e sfigati ti ricordi di quando lo scarso e sfigato eri tu, di quanto hai sucato, di quanto avevi provato a fare del tuo meglio buscandone tantissime lo stesso, quindi taci e anzi vai dagli sconfitti e gli dici “bella partita, grazie di tutto, non preoccuparti che prima o poi toccherà a te essere al posto mio, fa solo bene, andiamo a sbronzarci”.
Anche perché nel rugby sotterrare l’avversario di mete non è, come pensano quei trogloditi di calciatori, segno di derisione. Anzi, è segno di rispetto, perché se ti rifilo 20-30 punti e capisco che ormai è vinta e mi metto a cazzeggiare e giochicchiare tu giustamente ti incazzi, perché ti sto trattando come il bambino ritardato che non mi impegno troppo sennò poverino. Per rispettare l’avversario tu continui a giocare come se stessi giocando la finale del porcodio del mondo e davanti avessi gli all blacks, perché il rispetto dell’avversario che si impegna al massimo si mostra impegnandosi al massimo igualmente.
Mentre nel calcio già se vinci più di tre a zero è vietato fare qualsiasi cosa e per “rispetto” si deve star lì a spisciarsi il cazzo con tre passaggini della merda a centrocampo, gioia infinita sugli spalti. Ma andate a cagare, frignette di merda, già le stai buscando e il meglio che puoi fare è il piangina che implora smettetela di picchiarmi e se ti tirano un buffetto ti incazzi pure. Cioè, ti incazzi perché ti segnano il quarto inutilissimo gol mentre per gli altri tre tutto ok fate pure sto qua in un angolo a piangere in silenzio?
Crosswind Landings during a storm at Düsseldorf B777,767,757 A330 Sturm Andrea, (watch in HD) (by Cargospotter)
Source: Paolo Attivissimo