De “Le molteplici forme dell’inferno in terra” (o anche, odio il supermercato)
Reblogged from kon-igi
Il CICAP dice questoOdio il supermercato. Odio la scelta allargata all’infinito. Odio la gente che si tramuta in zombie appena afferra il carrello.
In particolar modo odio quelli che ti fissano perchè vogliono passare e non chiedono il permesso. Il supermercato è l’unico luogo in cui la gente sembra fare affidamento sulla telepatia. Ti si avvicinano e rimangono in silenzio. Ma anche per minuti interi! Poi chiaramente ti volti, li vedi, e loro ti fissano come se la colpa fosse tua perchè loro non parlano.
Odio la gente che assalta i poveri cristi che sono all’ultima ora del turno per chiedergli dove si trovi “l’oggetto xy” e loro devono rispondere con cortesia solo perchè i cartelli sono messi alla cazzo e nessuno ha ancora inventato un indice da piazzare ai muri con sopra indicato i generi merceologici nelle varie corsie.
Odio l’altoparlante ad un volume assurdo per le comunicazioni interne, e odio la musica che ti rincoglionisce.
Odio il supermercato e chi l’ha inventato.
Nell’esoterismo ermetico-alchemico esistono delle manifestazioni eteriche denominate ‘forme pensiero’: quando un individuo prova delle forti emozioni il suo corpo astrale viene veicolato da quello eterico dando luogo ad emissioni dalla forma e dall’aspetto svariato: esse sono osservabili solo con una Camera Kirlian ed hanno la caratteristica di andare a colpire l’aura eterica dell’oggetto/persona che ha scatenato tale sentimento: ‘un brivido lungo la schiena’, ‘una sensazione di disagio’ ‘antipatia a pelle’ sono la manifestazione fisica di questa interazione che, per esempio, i Cavalieri Jedi conoscono benissimo (il famoso turbamento nella Forza).
Naturalmente potete immaginare quale nome gli do io…